Secondo pareggio consecutivo e primo gol incassato. Non era certo l’imbattibilità di Iezzo che ci stava a cuore, ma aspettarsi che il Napoli facesse almeno un gol in più della Pistoiese era quanto meno lecito. Invece abbiamo assistito alla solita partita alla quale ci stiamo abituando ultimamente: interminabile e sterile possesso di palla, un indubbio predominio tattico e territoriale che sfocia nel nulla più assoluto, e poi becchi un gol perché ti fai infilare dalla prima verticalizzazione degli avversari. E meno male che stiamo solo in serie C! Se stessimo in B quanti gol beccheremmo a partita? Ma soprattutto, saremmo capaci di farne? Senza offesa per Reja, ma a me questo sembra tanto il Napoli di Ventura, non per lo schema tattico, in quanto Ventura era fissato col 3-5-2 mentre Reja dall’inizio di questa stagione sta praticando un 4-2-3-1; ma per l’atteggiamento in campo della squadra che, salvo rare eccezioni, ritiene (forse) di poter vincere le partite solo perché indossa una maglia azzurra con una “N” in petto. Si è fatto un gran parlare di come il Napoli quest’anno, contrariamente all’anno scorso, si fosse calato completamente nella mentalità della serie C, di quanto fosse diventato cinico e spietato e pronto ad ammazzare il campionato con queste sue nuove e provvidenziali qualità. Tutti orientati in questo senso i commenti fino alla vigilia di Napoli – Torres, poi sono bastati un arbitraggio infelice ed il primo gol incassato per far arrivare due deludenti pareggi che hanno messo a nudo tutti i limiti di questa squadra. Una squadra che continua a non verticalizzare, a non sfruttare le fasce e ad essere troppo lenta e prevedibile. Non a caso 4 degli 11 punti che il Napoli ha in classifica sono stati ottenuti da gol su calci piazzati, (Maldonado contro la Lucchese e Pià contro la Pistoiese) ed anche il gol che ha sbloccato il risultato contro l’Acireale è arrivato su calcio d’angolo (primo dei due gol di Calaiò). Vogliamo parlare di Napoli – Massese? Gol di Calaiò in fuori gioco e poi soltanto tanta sofferenza, messi alle corde da una neo promossa. Non è esattamente il campionato che ci aspettavamo dal nostro Napoli. In più, contrariamente all’anno scorso, quando la squadra si produceva in secondi tempi e finali di partita a dir poco forsennati, denunciando quindi una condizione fisica invidiabile, quest’anno assistiamo a cali fisici preoccupanti proprio nei secondi tempi e nei finali di gara, insomma neanche nella “zona Napoli” possiamo più contare. Non mi aspetto certo che Marino o Reja ammettano in pubblico che esistano effettivamente tutti i problemi che ho denunciato, ma almeno nel segreto dello spogliatoio si facciano sentire e prendano provvedimenti. La Sangiovannese ha già 2 punti più di noi e fa gol a grappoli: è cominciato l’inseguimento ad un altro Rimini? NapolitanPower. |