Roba da far impallidire la Champions League. Al cospetto di 65000 tifosi azzurri prima in fibrillazione e poi trionfanti (è finalmente tornato l'urlo Oi vita oi vita mia...) il Napoli ha mandato a casa la Juventus, qualificandosi per gli ottavi di finale della Coppa Italia. La vittoria degli azzurri è stata l'epilogo di di una partita infinita, i cui tempi regolamentari si chiudevano sul risultato di 2-2. Nel primo tempo era la Juve a passare in vantaggio, con Chiellini, lasciato solo in area libero di battere l'incolpevole Iezzo. Ma era solo l'inizio. Perché prima dello scadere della prima frazione di gioco, Bucchi, su imbeccata di uno strepitoso De Zerbi, pareggiava in mezza girata. I fuochi d'artificio continuavano nella ripresa, allorquando era il Napoli a passare in vantaggio con una conclusione di Calaio'. Al quarto d'ora entrava in campo Del Piero, fresco di titolo mondiale. Il fuoriclasse bianconero metteva seriamente a repentaglio le coronarie dei tifosi azzurri, riportando la sua squadra sul risultato di parità. Due a due, e con questo risultato si concludevano i tempi regolamentari. Le squadre affrontavano i supplementari con le residue risorse fisiche rimaste. Anche i 65000 sugli spalti erano esausti. Quando la partita sembrava avviarsi ineluttabilmente ai rigori, Del Piero (ancora lui) proprio allo scadere del secondo tempo supplementare, riportava la Juventus in vantaggio. Rimanevano da giocare solo i due minuti di recupero. Il S. Paolo era gelato, ma riservava comunque un lungo applauso alla propria squadra del cuore. Ma non era finita. Il Napoli si riversava con la forza della disperazione in avanti e, proprio all'ultimo secondo di gioco, un napoletano, Paolo Cannavaro, pareggiava grazie ad una strepitosa rovesciata. Incredibile ma vero. 3-3 e si andava ai rigori. La sequenza dei penalty era da cardiopalma. Il Napoli, grazie alle perfette esecuzioni di Trotta, Bucchi e Domizzi, si portava addirittura in vantaggio di due marcature. Ma l'errore del match point di Cannavaro decretava la continuazione ad oltranza. Montervino ed Amodio realizzavano in maniera impeccabile. Non così faceva Balzaretti, che, spedendo il pallone fuori, regalava al Napoli gli ottavi con il Parma e alla folla azzurra la gioia di essere tornati da vincenti nel calcio che conta. Che soddisfazione immensa, ragazzi! Abbiamo visto il Napoli battere la solita Juve del solito sistema, cioè forte ed appoggiata dagli arbitri. Siamo solo all'inizio, ma battere la Juventus è un godimento che non ha tempo.
Giodecer